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20 Agosto 2026

Core Web Vitals e performance del sito: la guida per non tecnici

“Il tuo sito ha un punteggio di 34 su mobile.” Se il tuo developer o la tua agenzia ti ha detto una frase simile e non sapevi bene cosa significasse, questo articolo è scritto per te.

I Core Web Vitals sono tre metriche che Google utilizza per misurare la qualità dell’esperienza di navigazione su un sito web. Dal 2021 sono diventati un fattore ufficiale di ranking: un sito lento e “scattoso” perde posizioni rispetto a un sito tecnicamente ottimizzato, anche se i contenuti sono equivalenti.

I tre indicatori: cosa sono e cosa misurano

LCP – Largest Contentful Paint

Misura il tempo che impiega l’elemento più grande visibile nella schermata iniziale a caricarsi. Soglia ottimale: sotto i 2,5 secondi. Tra 2,5 e 4 secondi è “da migliorare”. Oltre 4 secondi è “scarso” secondo Google.

INP – Interaction to Next Paint (ha sostituito FID nel 2024)

Misura la reattività della pagina alle interazioni dell’utente — quanto tempo passa tra il clic su un bottone e la risposta visiva della pagina. Soglia ottimale: sotto i 200 millisecondi.

CLS – Cumulative Layout Shift

Misura quanto gli elementi della pagina “saltano” durante il caricamento — il classico caso in cui stai per cliccare un link e un’immagine si carica spostando tutto verso il basso. Soglia ottimale: sotto 0,1.

Come testare i Core Web Vitals: strumenti gratuiti

  • Google PageSpeed Insights (pagespeed.web.dev): inserisci l’URL e ottieni il punteggio con le cause di punteggio basso
  • Google Search Console → sezione ‘Esperienza pagina’: dati reali degli utenti sul tuo sito
  • GTmetrix (gtmetrix.com): analisi dettagliata con cascata di caricamento

Le cause più comuni di punteggio basso

Per LCP alto (caricamento lento):

  • Immagini non compresse o nel formato sbagliato (JPEG/PNG invece di WebP)
  • Hosting lento o condiviso con troppe risorse
  • Nessuna CDN per servire le risorse da server geograficamente vicini all’utente
  • Script di terze parti che bloccano il rendering della pagina

Per INP alto (reattività scarsa):

  • Troppo JavaScript eseguito al caricamento della pagina
  • Plugin inutilizzati che caricano codice in background (problema frequentissimo su WordPress)

Per CLS alto (elementi che saltano):

  • Immagini senza attributi di larghezza e altezza definiti
  • Banner pubblicitari che si inseriscono nel layout dinamicamente
  • Font web che si caricano in ritardo modificando l’impaginazione

Perché un sito lento ha un impatto sul business

Ogni secondo aggiuntivo di caricamento riduce il tasso di conversione in modo misurabile. Un ritardo di 3 secondi rispetto a 1 secondo può dimezzare il numero di persone che restano sul sito. Se il tuo sito ha 1.000 visitatori al mese e un tasso di conversione del 2%, ottimizzare la velocità può valere centinaia di euro di opportunità recuperata ogni mese.

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Le domande giuste da fare al tuo developer

  • Qual è il punteggio PageSpeed del sito su mobile?
  • Le immagini sono in formato WebP? Sono compresse prima del caricamento?
  • Il sito usa una CDN? Qual è il provider di hosting attuale?
  • Ci sono plugin attivi non più utilizzati che andrebbero rimossi?
  • In quale timeframe si può portare il punteggio mobile sopra 70/80?

Conclusione

I Core Web Vitals sono la misura di quanto il tuo sito tratti bene chi lo visita. Un sito lento, reattivo male e con elementi che saltano penalizza l’esperienza dell’utente, aumenta i tassi di abbandono e perde posizioni rispetto a concorrenti con siti tecnicamente migliori. Nella maggioranza dei casi le cause sono identificabili e risolvibili con interventi mirati, senza rifare il sito da zero.